Virtus Roma 2018-2019, le pagelle: senza traffico sulla A1, Virtus is bAck

Spizzichino ng: Ha avuto la soddisfazione di esordire al PalaEur nella penultima giornata, ha dato una mano negli allenamenti stagionali. In bocca al lupo per la carriera.

Alibegovic 7.5: Alla sua prima stagione da professionista, dà un grande contributo alla causa. Parte molto forte, poi ha un calo che però è bravo a gestire per un finale di campionato coi fiocchi. In alcune partite è anche il migliore di tutti, un ragazzo speciale con potenzialità da categoria superiore. Magari proprio con la Virtus.

Lucarelli 6: Ogni tanto lo si vede in campo, magari per un minuto di buona difesa sul play avversario. Si toglie anche la soddisfazione di una tripla contro Scafati, legittimando così il lavoro silenzioso di un anno.

Chessa 7: Cuore di capitano. Forse per la prima volta in carriera deve ritagliarsi un ruolo diverso da quello del cannoniere e si mette così al servizio della squadra. Paga un po’ di stanchezza al tiro (33% da tre) ma vederlo lottare su ogni pallone riempie gli occhi. Uno di quelli che ha vissuto anche la stagione disastrosa dello scorso anno, uno dei segreti che lo ha portato a capire che tipo di occasione fosse quella di quest’anno, uno di quelli che ci ha messo l’anima.

Moore 7.5: A volte è sembrato totalmente estraneo al contesto, a volte senza di lui la Virtus avrebbe passato grossi guai. Al suo arrivo ci si aspettava, oltre il talento offensivo, anche la costanza di rendimento, qualità che ha faticato a mostrare. Ma quando si è acceso le sue mani hanno prodotto qualità e canestri importanti, sbrogliando matasse molto intricate. Ha saputo anche gestire la palla per i compagni, chiudendo a 4.3 assist di media. Uno dei pretoriani di Bucchi, ha ripagato l’investimento fatto su di lui.

Sandri 7.5: Clinic difensivo. Preso per la sua esperienza nel campionato di A2, è uno dei segreti meno nascosti della Virtus. Non è un caso che nel mese abbondante di assenza per infortunio, la squadra paghi a livello di energia. Un leader, sente tanto la responsabilità del ruolo, perché lui a Roma ci tiene, giunto al terzo capitolo della sua saga capitolina.

Baldasso 7.5: “E’ servito più Baldasso a Moore piuttosto che Moore a Baldasso”. Il riassunto della sua stagione è in questa frase. Anno in cui ha mostrato maggiore maturità, crescendo di livello ogni qual volta la partita e le responsabilità aumentavano. E’ vero, ha commesso un paio di stupidaggini che potevano costar care, ma ha saputo ampiamente rifarsi quando altri si sarebbero nascosti dietro l’alibi della carta d’identità. Può far parte del futuro della squadra.

Saccaggi 6.5: Era arrivato e si credeva potesse essere un protagonista vero ma anche a causa dei guai fisici non è riuscito ad incidere fino in fondo. Però c’è anche il suo marchio sulla vittoria del Girone, perchè quella tripla sulla sirena a Casale Monferrato resta uno dei momenti di maggiore gioia della stagione. Mai una parola fuori posto, ha accettato di mettersi in discussione con dedizione e spirito di sacrificio.

Landi 8: Di fatto, il terzo americano della squadra. La sua miglior stagione in carriera per numeri e attitudine, un protagonista vero della promozione. Sempre costante nel rendimento, si è messo nelle condizioni di determinare non poche partite, con tiri (e canestri) pesanti, nei momenti più caldi dei match. Anche alla terza stagione romana, è diventato man mano un punto fermo per compagni e tifosi, che si sono innamorati di un ragazzo speciale, diventato padre proprio qui nella Capitale. Certe cose non si dimenticano, il suo cuore cestistico è ormai a tinte giallorosse.

Prandin 6.5: Un ragazzo serio, un giocatore esemplare. Arriva a causa del crac di Siena, per sostituire prima Saccaggi e poi Sandri, colpiti da infortuni piuttosto seri. Si mette a disposizione della causa, Bucchi lo sceglie nelle ultime due partite per la sua esperienza dopo un mese in tribuna. Un amuleto, giunto alla seconda promozione in due anni dopo quella di Trieste, ci mette anche del suo.

Sims 9: Giocatore di un’altra categoria. Regala perle di rara bellezza in attacco, un campionario di soluzioni diverse, una più efficace dell’altra. Chiude la sua stagione con una doppia doppia di media (19.4 punti e 11.3 rimbalzi) per un 27.5 di valutazione. Quando sa che la squadra ha bisogno anche della sua difesa, chiude il passaggio a livello, con praticamente 2 stoppate per gara. Nella gestione della palla è un leader, regalando assist preziosi per i compagni. Un punto di riferimento, ogni tanto c’è stato il rischio che fosse un alibi per i compagni, ma averlo in maglia Virtus è stato un grande privilegio.

Matic ng: Ha fatto parte del roster, non dimenticherà facilmente questa annata.

Santiangeli 6.5: Gioca sottotono rispetto alla scora stagione a Scafati, ci mette un po’ per entrare nei meccanismi della Virtus. Nelle ultime settimane, però, il suo livello di pallacanestro cresce e si ritaglia un ruolo di primaria importanza. E’ stato bravo a gestire le difficoltà, ha avuto modo di mettere anche il suo sigillo sul successo finale.

All. Bucchi 8: L’uomo giusto al posto giusto. Tornato alla fine della scorsa stagione, dopo 13 anni dalla sua prima esperienza a Roma, ha salvato la squadra dall’oblio dei playout, utilizzando le macerie di quella squadra come base sulla quale ricostruire. Ha scelto uomini, prima ancora che giocatori, capaci di chiudersi in palestra e creare un gruppo che ha remato tutto dalla stessa parte. Nelle difficoltà ha isolato la squadra mettendoci la faccia, si è sempre esposto in prima persona per creare il clima giusto attorno al gruppo. Ci ha messo tanto della sua esperienza per raggiungere un traguardo impensabile al primo anno di progetto, obbligatorio confermarlo per far si che tutto ciò sia un punto di partenza.

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Virtus Roma-Givova Scafati, le pagelle: la squadra gira e gioca bene. Tutti promossi

Spizzichino ng: 1 minuto finale per la soddisfazione di giocare al PalaEur, quando ormai è tutto deciso.

Alibegovic 6.5: Prezioso nelle piccole cose, si batte come un dannato a rimbalzo, catturandone 9. Ci mette dentro anche 6 punti e 2 assist, giocando una gara essenziale e intelligente, confermandosi risorsa importante dalla panchina.

Lucarelli 6: Entra con 2 minuti ancora da giocare e ha il tempo di piazzare una tripla dall’angolo, mostrando poi la sua gioia al pubblico già in festa. Una serata che ricorderà.

Chessa 6: Impreciso dalla lunga distanza (1/4) ha comunque il compito di occuparsi di un reparto esterni di buona qualità come quello di Scafati. Si fa notare poco ma riesce a lasciare il segno.

Moore 7.5: Colpisce per la capacità di incidere dopo un inizio non brillantissimo. Segna canestri in uno contro uno, con le sue solite conclusioni che spezzano la regolarità dei giochi. Si mette anche al servizio dei compagni con 7 assist, giocando finalmente una gara completa sotto ogni punto di vista.

Sandri 7: In difesa è il solito mastino, 2 recuperi e 4 rimbalzi. Stavolta ci aggiunge anche la qualità offensiva, realizzando 12 punti con un 5/10 dal campo. Giocatore essenziale per gli equilibri di questa squadra, è tornato sui suoi livelli dopo un lungo periodo condizionato dai guai fisici.

Baldasso 5.5: Non la miglior partita. Nervoso sin dall’inizio, non trova mai il ritmo per mettersi in gara. Sente molto il duello con Contento, scorie della discussa partita di andata. E’ stato uno dei migliori in questa stagione, ci sta un leggero passaggio a vuoto.

Landi 7: Torna sui suoi livelli stagionali, giocando una gara gagliarda e combattiva. Doppia doppia da 14 punti e 11 rimbalzi, stavolta però confezionandola quando la partita è ancora nel vivo. Bello vedere quanto sia coinvolto nella causa, il futuro di una squadra che vuole costruire qualcosa.

Prandin 6.5: La serietà fatta giocatore. Passa dalla tribuna della ultime giornate al quintetto base, scelto da Bucchi come specialista difensivo su Thomas. Gioca 14 minuti concreti, con 5 punti e tanta voglia di dimostrare che si può contare anche su di lui. Complimenti.

Sims 8: 29 minuti nei quali spiega pallacanestro a tutti. 18 punti, 7 rimbalzi e 4 assist, non facendosi intimorire dai raddoppi sistematici della difesa campana. Riesce anche a controllare i nervi quando la gara si inasprisce, evitando il secondo tecnico che lo avrebbe tolto dal parquet anzitempo. Difende anche, legittimando così il premio di MVP del mese di marzo del Girone Ovest.

Matic ng: Anche lui in campo per l’ultimo minuto, sbaglia il tiro da tre che gli regalano i compagni ma ha comunque la soddisfazione di aver calcato il parquet.

Santiangeli 7: Stimolato dall’affrontare la sua ex squadra, si fa subito notare per il piglio positivo col quale entra dalla panchina. Segna i canestri che fanno subito scappare via la Virtus, chiudendo in doppia cifra (13) i suoi 21 minuti. Fa mangiare le mani per quello che avrebbe potuto fare per tutta la stagione, ma ha ancora una partita per incidere.

All. Bucchi 7.5: Non deve essere stata una settimana facile da gestire. La pressione era tanta, ha fatto di tutto per togliere ansia alla squadra. Adesso manca una sola partita per fare qualcosa di davvero eccezionale, molto passerà dall’esperienza di un allenatore che ha già navigato questi mari.

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Formula E a Roma, chiusure e deviazioni: come raggiungere il PalaEur domenica 14 aprile

Roma e la Formula E, un binomio affascinante ma che creerà inevitabili disagi ai cittadini nella settimana che precede l’evento. Compresi quelli che domenica 14 aprile, alle 19.15, andranno al PalaEur per assistere alla gara tra Virtus Roma e Givova Scafati.

Abbiamo provato ad elencare le chiusure e, soprattutto, spiegare come raggiungere la zona dell’impianto sportivo nella miglior maniera possibile:

COME RAGGIUNGERE IL PALAEUR – Dalle 20.30 del 10 aprile alle 5.30 del 15 aprile resta chiusa via Cristoforo Colombo tra Laurentina e Oceano Atlantico. Dall’11 al 13 aprile, dalle 6.30 alle 12, chiude lo svincolo del GRA sulla Pontina in direzione EUR, sia in carreggiata interna che esterna.

Il mezzo più pratico è la metropolitana linea B, scendendo alla fermata Eur Magliana, Eur Palasport o Eur Fermi. Per chi arriva da fuori città la metropolitana costituisce la prima alternativa, potendo prendere la linea B direttamente dalle stazioni di Termini, Tiburtina e Ostiense, ma anche dal parcheggio di scambio Ponte Mammolo.

COME ARRIVARE ALL’EUR CON IL TRASPORTO PUBBLICO

Le deviazioni alle linee di bus interessate (30 – 31 – 130 – 170 – 670 – 671 – 700 – 703 – 705 – 706 – 707 – 708 – 709 – 714 – 762 – 779 – 780 – 788 – 791 – 070 – 071 – C7 e le linee notturne N2-N3 eN21).

SEGUI IL LIVE DEI LAVORI

 

CHIUSURE E DEVIAZIONI – Formula E all’Eur: strade chiuse e modifiche alla viabilità 12 e 13 aprile 2019: L’area è stata suddivisa in due anelli, uno più interno ed uno più esterno al circuito. In queste aree è preveisa la chiusura totale al transito veicolare mentre resta solo parziale al transito pedonale. E’ invece interdetto l’accesso al circuito di gara per tutto il periodo dal 10 Aprile al 15 Aprile.

Dalle 20.30 di mercoledì 10 aprile fino alle 05.30 di Sabato 13 aprile è vietato il transito veicolare nei due anelli più esterni, mentre è consentito l’ingresso pedonale a tutti.

Sabato 13 aprile dalle ore 05.30 alle ore 20.30 permane il divieto di transito veicolare ed è consentito esclusivamente l’accesso pedonale a tutti nell’anello più esterno e soltanto ai possessori di titolo di accesso valido per l’anello più interno.

Da sabato 13 aprile dalle ore 20.30 al lunedì 15 Aprile alle ore 05.30 è vietato il transito veicolare in entrambi gli anelli e consentito l’ingresso pedonale a tutti in entrambi gli anelli.

 

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Remer Blu Basket Treviglio-Virtus Roma, le pagelle: Moore e Chessa 6 politico. Disastro totale

Alibegovic 5.5: Uno dei meno peggio di un pomeriggio da dimenticare. Viene chiamato in causa per soli 18 minuti nonostante i titolari non siano all’altezza delle aspettative. Ha il demerito di perdere 3 palloni, ma non combina grossi disastri e, anzi, sembra uno dei più vivi.

Chessa 6: Uno dei due a provarci seriamente. Mette un paio di bombe importanti nei rari momenti di vita della squadra, ma da solo può davvero poco. Almeno si sbatte.

Moore 6: I pochi minuti della partita nei quali la Virtus prova a combinare qualcosa di positivo, coincidono con i suoi lampi offensivi. 15 punti con 5/9 dal campo e 6 assist, peccato che non servano a svegliare gli altri. Una briciola di positività da portare a Roma per i prossimi e decisivi impegni.

Sandri 5: Ha le mani piene in difesa contro Roberts, non riuscendo però quasi mai ad arginarlo, commettendo inoltre 4 falli. Impreciso dal campo, non da il solito apporto.

Baldasso 5: Viene chiamato quasi subito in causa ad inizio gara quando Bucchi opera tre cambi tutti insieme e da un po’ di energia fresca. Ma poi anche lui cade nell’oblio con tutti gli altri, tirando anche male (3/9).

Saccaggi 4: Gioca solo 10 minuti nei quali non tira mai, commette 2 falli e perde 1 palla. Praticamente uno spettatore non pagante.

Landi 4.5: I numeri raccontano una gara diversa da quella che realmente ha disputato. Non inganni la doppia doppia da 11 punti e 11 rimbalzi, perché è figlia di un 4/16 dal campo e, soprattutto, viene accumulata a giochi ampiamente chiusi. Subito gravato di tre falli, esce mentalmente dalla gara. Ci si aspettava molto da lui, per una volta in stagione ha deluso ampiamente.

Sims 4: Inspiegabilmente nervoso sin dalla palla a due, non riesce mai a mettersi in partita. Sbraita contro i compagni, cerca costantemente il duello con Borra, perdendolo malamente in difesa, con scelte di aiuto sul pick and roll o troppo profonde o totalmente assenti. Da uno del suo valore (e del suo stipendio) ci si aspetta una leadership diversa nei momenti difficili, è il primo ad affondare. Non è la prima volta.

Santiangeli 4.5: Altra gara negativa per lui, arrivato nella Capitale con ben altre credenziali e aspettative. Ha un paio di fiammate ma il pallone del possibile pareggio ad inizio terzo quarto lo spreca grossolanamente, aprendo poi il parziale mortifero col quale Treviglio chiude i conti. I soli 17 minuti in campo la dicono lunga.

All. Bucchi 4.5: Squadra nervosa, deconcentrata già dalla contesa, che non riesce mai a scuotere. Stavolta i timeout non sortiscono effetto, stimola in continuazione i suoi mai però destandoli dal torpore. Troppo spesso si vedono errori ripetuti nel tempo, per un gruppo che ambisce alla promozione diretta è inspiegabile. Continua ad insistere su giocatori che non danno quello che dovrebbero, fatica a trovare soluzioni alternative in questa partita.

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Virtus Roma-M Rinnovabili Agrigento, le pagelle: AMARsi un giorno a Roma, italiani si. USA ok

Alibegovic 8.5: Festeggia al meglio il suo compleanno, facendo lui il regalo alla Virtus. Continua nel suo periodo di crescita e miglioramento, gioca 21 minuti di qualità eccelsa, mettendo insieme 19 punti di pregevole fattura con 7/10 dal campo. Tira fuori dai guai la squadra nel primo quarto, resta in panchina nel finale tirato avendo però già fatto tanto per contribuire ad un successo che vale tantissimo nell’economia della stagione.

Chessa 6: Ancora problemi difensivi per il capitano, costretto a commettere 4 falli a causa del ritardo rispetto al movimento dell’avversario. Ma riesce a dare comunque il suo apporto, segnando poco ma distribuendo 6 assist ai compagni.

Moore 7.5: Aveva il dovere di dimostrare qualcosa dopo il disastro di Rieti. Nel momento decisivo del match si carica sulle spalle i compagni con canestri e assist, 6 alla fine, indirizzando l’esito del match. Impreziosisce i suoi numeri con 2 recuperi, fa contenti tutti, soprattutto i tifosi, che da lui si aspettano sempre molto.

Sandri 7: Ha sfruttato le due settimane di lavoro per rimettere benzina nel motore, arrugginito dopo il lungo stop per infortunio. Parte con le marce basse, poi ingrana e diventa il solito fattore difensivo, aggiungendoci anche 12 punti e 5 assist, oltre 3 rimbalzi. Ci si è troppo facilmente dimenticati di cosa possa dare per la squadra, ha fatto di tutto per rinfrescare la memoria di molti.

Baldasso 7: Non si nota per gli assist (1) ma per la pesantezza delle triple segnate, quando ce n’era più bisogno. Un altro passo verso la maturità, colpisce per l’enorme consapevolezza che ha acquisito in questa stagione, riuscendo quasi sempre a determinare le partite con le sue giocate, un po’ folli ma tanto esaltanti.

Saccaggi 6: Sembra un po’ ai margini dell’incontro, ma piazza una zampata con rimbalzo in attacco e canestro che tanto valgono per il punteggio. Non fa danni, quando può incide in maniera positiva ed in difesa funziona bene contro un reparto esterni di buonissima qualità.

Landi 7: Molto meno appariscente di altre occasioni, gioca una pallacanestro efficace. 13 punti con 5 tiri più 5 rimbalzi in 25 minuti. Quando serve si può contare su di lui, uno dei leader emotivi di un gruppo coeso e unito.

Sims 7.5: Sembra un po’ in calo rispetto al solito, lo si vede dal 6/14 dal campo. Ma i numeri sono sempre dalla sua parte: 18 punti, 9 rimbalzi, 8 falli subiti e 5 stoppate, 2 assist. E’ un fattore, un giocatore fuori categoria, ma ha alzato talmente tanto l’asticella delle aspettative che anche una gara concreta come questa può sembrare non del tutto positiva.

Santiangeli 5: Unica nota stonata della serata, continua a non incidere come ci si aspettava ad inizio stagione. Parte in quintetto ma resta in campo solo per 16 minuti complessivi, lasciando spazio a chi in questo momento ne ha di più.

All. Bucchi 7: Ha avuto due settimane di lavoro pieno per togliere dalla testa dei suoi ragazzi i fantasmi di Rieti. Non era una gara semplice, lo si è visto dall’altalena sulla quale Roma sale sin dall’inizio. Ma, in questo momento, conta solo la vittoria e lui la ottiene. La squadra è chiaramente dalla sua parte, è stato bravo in passato a dare fiducia a tutti ed ora ne sta raccogliendo i frutti. Quando la squadra difende è uno spettacolo tutto li da vedere, così come accade quando la palla esce veloce dalle mani dei giocatori. Qualche blackout di troppo, a volte costati cari. Ma stiamo parlando della prima in classifica, bisogna essere ottimisti.

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Zeus Energy Group Rieti-Virtus Roma, le pagelle: disastro quarto periodo. Alibegovic e Sims ok

Alibegovic 7: Uno dei pochissimi a salvarsi. Inizia bene quando viene chiamato in causa, ha un impatto enorme in tutte e due i lati del campo. Segna quando serve (14 punti), si butta nella mischia a rimbalzo catturandone 7 ed è un rebus irrisolvibile per la difesa reatina. Difende al meglio contro un avversario molto più esperto e furbo di lui come Jones. Unico problema? Solo 18 minuti in campo. Inspiegabile…

Chessa 4: Rientra dopo uno stop abbastanza lungo, scelto al posto di Prandin nelle rotazioni dei senior che da qui a fine stagione si dovranno fare per rispettare il regolamento. Non la becca mai. 5 falli commessi, sempre in ritardo in difesa sui tagli del suo diretto avversario, non prende un tiro dal campo. Uniche voci statistiche positive nei rimbalzi (3) e negli assist (2). Forse, un’altra giornata di riposo per recuperare sarebbe stata più opportuna.

Moore 4.5: Continua a dimostrare di non essere il leader tecnico ed emotivo di cui la Virtus avrebbe bisogno. Tira male dal campo (4/13), perde 4 palloni sanguinosi. Ad inizio gara c’è equilibrio, va in panchina e la squadra vola con un parziale che la manda avanti in doppia cifra. Gli si chiede di essere un fattore quando compagni meno esperti possono risentire di ambienti così caldi, è il primo ad affondare assieme a tutta la nave. Vanificando così qualche buona giocata mostrata.

Sandri 5.5: Si danna l’anima in difesa, nel tentativo di rimettersi in condizione dopo un lungo stop. Ad inizio partita fa ricordare a tutti perché la sua assenza è stata così pesante e, forse, sottovalutata. Ma, alla lunga, paga l’inevitabile stanchezza, complice il fatto che l’allenatore sceglie di averlo in campo per 32 minuti. Troppi, probabilmente, per chi ancora è in fase di rodaggio.

Baldasso 4: Prova negativa in un periodo nel quale stava attraversando un’ottima condizione psicofisica. Percentuali basse (1/6) ma soprattutto lo 0 nella casella degli assist la dice lunga sul poco impatto avuto. Ha la colpa di commettere un inutile quanto sciocco fallo antisportivo su Jones, recidivo in stagione, rimettendo definitivamente in partita pubblico e squadra avversaria. Brutto passaggio a vuoto.

Saccaggi 6: Entra e fa commettere fallo in attacco a Toscano. Un’altra azione e il fallo, in difesa, lo commette Jones. Impatto di energia, con buon atteggiamento. Poi, complici le scelte della panchina, sparisce. Soli 12 minuti che gridano vendetta, soprattutto visto il rendimento dei suoi compagni di reparto. Deve essere preso più in considerazione.

Landi 4.5: Tira poco e male, sbagliando diverse conclusioni con metri di spazio. In difesa non riesce a contenere i lunghi avversari, commettendo 4 falli evitabili. Il peggiore dei lunghi, la sua peggior partita in stagione, con la non trascurabile variante che si giocava la gara più importante dell’anno.

Sims 7: Per tre quarti di gara è un clinic di pallacanestro. Affronta il match con il giusto impatto: concentrato, mentalità perfetta: segna, difende e chiude il passaggio a livello con 4 stoppate. Poi, come tutti, si fa trascinare nella bagarre reatina, innervosendosi coi compagni che non lo servono più e che, soprattutto, ritiene colpevoli di abbassare troppo presto i ritmi. Ennesima doppia doppia stagionale, bisognerebbe seguire di più le indicazioni di un giocatore con esperienza superiore a quasi tutti i colleghi della A2.

Santiangeli 4: Il nulla. 0 punti in 19 minuti con 0/4 dal campo. Sembrava aver invertito la rotta, è tornato il fantasma della prima parte di stagione. Non potendoselo permettere nel big match dell’anno.

All. Bucchi 5: Ha, dopo tempo immemore, tutto il roster a disposizione. Sceglie Chessa, reduce da guai fisici, ai danni di Prandin che invece fisicamente era integro e si era inserito bene nei meccanismi di squadra. Tiene troppo in campo Sandri, anche lui ancora con tanta ruggine nelle gambe. Concede soli 18 minuti ad Alibegovic che invece è stato il migliore. Però, per tre quarti di partita, la squadra gioca una pallacanestro a tratti deliziosa, dominando il match dal punto di vista tecnico e mentale. Ma non trova un antidoto contro la forza d’urto di Rieti, che la butta sul piano della rissa, trascinando a fondo la Virtus col parziale di 25-3 dell’ultimo quarto. Ennesima gara gettata dopo averla quasi chiusa. Ma in quel quasi passa tanto di una stagione che si sta trasformando in un’occasione che pian piano sta sbiadendo.

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Virtus Roma-Bertram Tortona, le pagelle: Landi tuttofare, Sims apre l’ufficio. Preziosi gli italiani

Alibegovic 7: Torna sui livelli di inizio stagione. Si fa trovare pronto quando serve, gioca da terzo lungo ma spesso è in campo mentre Landi e Sims si danno il cambio. Si guadagna ogni minuto, con 9 punti che sono molto più pesanti del fatturato totale, uniti ad un’ottima difesa individuale e nel meccanismo di squadra.

Moore 7: Molto calato all’interno della partita, non si fa ingolosire dalle sue solite forature, mettendo l’enorme talento al servizio della squadra. Colpisce anche la sua dedizione difensiva, sporcando spesso le linee di passaggio avversarie. Poco preciso da due (3/7) risponde con 4 triple su 7 tentativi, sempre presente nei momenti decisivi del match.

Sandri 5: Torna in campo a circa un mese di distanza dall’infortunio muscolare. Inizia con 2 palle perse di fila, sbaglia 3 triple e 2 liberi. Ha l’assoluta necessità di mettere minuti nelle gambe, arrugginite dal troppo tempo passato ai box. La Virtus ha bisogno di lui, assenza troppo sottovalutata soprattutto per quanto può dare in difesa.

Baldasso 7: Ancora una gara matura per il ragazzo. Bene nella difesa contro un reparto esteri di ottima qualità come quello di Tortona, segna quando serve e regala 6 assist ai compagni. Concreto, mai fuori ritmo, uno dei segreti di un roster molto ben amalgamato.

Saccaggi 7: E’ vero che Landi gli serve 3 cioccolatini da scartare, ma lui ci mette tanto del suo nella lettura dello spazio libero e nel prendere vantaggio al momento giusto. 30 minuti in campo, 7/8 al tiro, 2 recuperi ed il plus minus più alto. Gara silenziosa ma letale per gli avversari, risponde presente nel momento del bisogno.

Landi 8: Prestazione clamorosa del lungo, certamente alla sua miglior stagione in carriera. Doppia doppia da 10 punti e 15 rimbalzi, aspetto nel quale non fa mai mancare la propria voglia di lottare. Impreziosisce il tutto con 6 assist di pregevole fattura e quando c’è da lasciare il segno sulla gara la sua firma si legge a caratteri cubitali.

Prandin 6: Molto poco appariscente in attacco, ha comunque il merito di difendere forte sui diretti avversari, limitandone il rendimento. A breve entrerà nelle rotazioni del roster, ma è una risorsa in più a disposizione.

Sims 7.5: Giornata in ufficio per l’americano. Doppia doppia di ordinanza da 17 punti e 12 rimbalzi, subisce 5 falli con 2 stoppate, 1 recupero e 2 assist. Domina il duello a distanza con Lydeka, ha anche il tempo di esaltare il pubblico con un alley oop, andando a prendere la palla in cielo e staccando con i piedi fuori l’area. Un po’ in affanno in alcuni giochi a due in difesa, pratica comunque uno sport diverso rispetto al resto dei pari ruolo della categoria.

Santiangeli 6: Distrutto dalla febbre in settimana, alla vigilia della gara era ancora col termometro sul 38. Riesce a scendere in campo per soli 10 minuti nei quali non incide, ma è da apprezzare la voglia di mettersi a disposizione. Sufficienza di fiducia.

All. Bucchi 7: Influenze, infortuni, rientri dell’ultimo minuto. Il conto delle partite nelle quali la Virtus si è presentata con qualche problema oramai è in abbondante doppia cifra. Ma siamo nel rush finale della stagione, fa di necessità virtù e tira fuori il meglio da quelli che ha a disposizione. Partita da vincere e lo ha fatto, riuscendo comunque a proporre una buona pallacanestro anche se con qualche imperfezione da limare.

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Lavoropiù Fortitudo Bologna-Virtus Roma, le pagelle: Sims si fulmina, dinamo Landi. Moore non molla

Alibegovic 6: Parte forte, sulla falsa riga dell’ottima prestazione contro Verona. Energico, combattivo e pericoloso in attacco all’interno dell’area, paga poi il calo di tutta la squadra. Comunque sufficiente.

Lucarelli ng: Non ha il tempo di farsi vedere come nella gara precedente.

Moore 6.5: Parte forte segnando canestri importanti, prendendosi responsabilità e tiri pesanti. Alla lunga non riesce ad incidere ma è uno degli ultimi ad arrendersi all’evidente superiorità della Fortitudo.

Baldasso 6: Positivo dal campo, meno ai liberi, è uno dei protagonisti dell’ottimo primo tempo virtussino. Non contiene poi in difesa gli esterni avversari, capaci di accendersi in un attimo. Serve 4 assist e conferma le capacità di collaborare coi compagni.

Saccaggi 5.5: Non bene alla seconda partita in due giorni, incide molto meno che nel quarto di finale.

Landi 7: L’ultimo a mollare. Consueta capacità di lottare a rimbalzo, con 10 catturati, segna solo 10 punti ma ha anche le mani piene contro un reparto lunghi di esperienza e qualità come quello bolognese. Sta trovando, gara dopo gara, la definitiva consacrazione.

Prandin 6: Nel primo tempo è uno dei migliori. Segna, difende, lotta e sembra essere a buon punto nel processo di integrazione coi compagni. Prende anche un colpo che ne limita l’utilizzo, ma inizia a vedersi qualcosa di buono.

Sims 6: 10+2 fa 12, diviso 2 fa 6. Primo tempo di onnipotenza cestistica. Non lo ferma nessuno, segna da vicino, da lontano, in difesa abbassa la serranda e da li non si passa. Come d’incanto, o meglio come vittima di un perfido sortilegio, nel secondo tempo non tiene più in mano un pallone, si innervosisce, non segna mai e Bucchi lo toglie per la disperazione. Rovina così una prestazione altrimenti magistrale.

Santiangeli 5.5: Anche lui inizia bene, come oramai da qualche partita. Non da però seguito al buon momento, estraniandosi dalla partita, ma a sua discolpa è solo uno dei tanti.

All. Bucchi 6: Nel primo tempo la squadra è leggera e produce una pallacanestro che riempie gli occhi, veloce ed esaltante. Appena ci si rende conto di combattere per un’impresa inaspettata, la palla diventa pesante come un pallone medico e i giocatori si sciolgono sotto le responsabilità. Ha affrontato al meglio una manifestazione vissuta alla vigilia come un’incognita, viste anche le assenze di Sandri e Chessa. Ora è tempo di raccogliere le energie in vista del rush finale di campionato.

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Virtus Roma-Tezenis Verona, le pagelle: professor Sims, Alibegovic si sveglia. Moore saggio

Alibegovic 7: Si sveglia dopo un lungo letargo e tira fuori una prestazione simile a quelle di inizio stagione. Si guadagna i 25 minuti in campo con l’energia che dovrebbe mettere sempre, catturando 10 rimbalzi e segnando 8 preziosi punti. Con la speranza che sia un punto di partenza.

Lucarelli 6: In campo ad inizio quarto periodo, con la gara già in mano alla Virtus da tempo, si toglie anche la soddisfazione di realizzare un canestro su delizioso assist di Sims.

Moore 7.5: Trova continuità nell’arco di tutto il match, evita le forzature che ne hanno contraddistinto troppe uscite. Ha anche da marcare un avversario non semplice come Ferguson, non al meglio della condizione però. Riuscisse sempre a giocare così sarebbe una grande svolta per Roma.

Baldasso 6: Non trova il canestro, ma a dire la verità non lo cerca neanche troppo, servendo comunque 3 assist ai compagni. Ha fatto vedere di meglio, ma è comunque sufficiente.

Saccaggi 6.5: Doppia cifra silenziosa, preciso da tre (2/2) non altrettanto da dentro l’area (2/7). Difende però bene, contribuendo di fatto a far inceppare il reparto esterni di Verona.

Landi 7: Tira bene, segna quando serve e non si tira mai indietro andandosi a prendere 7 rimbalzi. Preciso anche nel momento in cui Verona abbozza un accenno di rimonta, dosa bene le energie.

Prandin 6.5: Si fa notare anche in fase realizzativa con 7 punti ed inizia a far vedere le note qualità difensive, seguendo sempre l’avversario diretto e togliendo ogni volta la soluzione migliore. Inizia ad integrarsi nei meccanismi di squadra.

Sims 8.5: Semplicemente, fa ciò che vuole quando vuole. Doppia doppia da 21 punti e 10 rimbalzi, impreziosita da 5 assist. Riesce anche a non sforzarsi più del necessario, restando in campo per 28 minuti. Canestri di potenza, di classe e qualità, dominando in lungo e in largo gli interni avversari, che non sanno mai che pesci prendere. 29 di valutazione alla fine.

Santiangeli 6.5: Non riesce a segnare come nelle ultime uscite in campionato, per cui si mette al servizio dei compagni, distribuendo 7 assist. Dopo la grande partita contro Bergamo sembra aver definitivamente trovato la strada giusta per far vedere finalmente il perchè ci fossero tante aspettative attorno a lui ad inizio stagione.

All. Bucchi 7: Per l’ennesima volta affronta un gara ufficiale senza qualche giocatore a disposizione. C’era qualche incognita attorno a questa partita, non si capiva bene come la Virtus l’avrebbe affrontata. Domina dall’inizio alla fine e si qualifica per la semifinale, preparandosi all’affascinante sfida alla Fortitudo.

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2B Control Trapani-Virtus Roma, le pagelle: Santiangeli illude, Moore e Sims la strana coppia

Alibegovic 4.5: Sicuramente scombussolato dal viaggio per gli impegni con la propria Nazionale, non riesce però nemmeno a Trapani a stoppare il suo pessimo periodo di stagione. 11 minuti in campo nei quali forza un tiro e commette 3 falli, togliendo così a Bucchi un’alternativa per dar riposo ai lunghi titolari.

Chessa ng: Non è al meglio fisicamente, ha giocato sul dolore le partite precedenti, così non può stare in campo più di 9 minuti. Sbaglia una tripla comoda, ma non può e non riesce a fare di più.

Moore 5.5: Un rebus, ogni volta, riuscire a giudicare con precisione le sue partite. Produce ancora numeri importanti, 26 punti sono tanti ed è sempre in grado di creare qualcosa di pericoloso con la palla in mano. Ma, a volte, è pericoloso per se stesso e per i compagni, perchè non riesce a capire quando le sue “forzature” possono essere utili e quando invece ci sarebbe bisogno di scalare la marcia e rallentare. Forza due possessi importanti e nei minuti finali sparacchia da due punti, conosce una sola velocità e non riesce ad essere leader come invece dovrebbe.

Baldasso 6: Altra partita solida per lui, buoni numeri e canestri importanti. Ha la colpa di non servire tempestivamente Santiangeli sull’ultima rimessa, forse troppo preoccupato di cercare Sims.

Saccaggi 5: Come i suoi minuti in campo. Non entra bene in partita, commettendo subito 2 falli nello spazio di pochi secondi. Ma con Chessa malconcio e Sandri ai box, con Prandin ancora in rodaggio, avrebbe meritato altre possibilità.

Landi 6: Parte bene, con 6 punti consecutivi, riuscendo a restare mentalmente in partita. Come al solito i numeri sono dalla sua parte, lotta sempre a rimbalzo e non si tira mai indietro. Fa infuriare Sims nel finale, forzando una tripla, ma è uno dei meno colpevoli della sconfitta.

Prandin 5: Arrivato la scorsa settimana, ha ancora bisogno di tempo. Ma è stato preso soprattutto per le sue qualità difensive e non dimostra freschezza fisica, perdendosi regolarmente l’avversario diretto, scegliendo di “passare dietro” sui blocchi e concedendo quindi tiri facili agli esterni di Trapani. 6 minuti e 3 falli, troppo poco.

Sims 6: Gioca una gara di prepotenza tecnica, con canestri che solo uno con la sua classe può permettersi. Mette in difficoltà Renzi, ma soffre troppo la marcatura atipica di Mollura nel finale, che lo costringe a sbagliare più del possibile e si innervosisce. Non può trascinare da solo la barca, ma sarebbe stato importante dare la zampata finale.

Santiangeli 6.5: Da continuità al suo ottimo momento fisico e mentale, in controtendenza con molti suoi compagni. Gioca una gara solida, costante, con punti importanti nel momento della rimonta. C’è il controverso episodio finale nel quale gli arbitri annullano il suo canestro della vittoria per un’infrazione di passi cervellotica, ma è servito da Baldasso con colpevole ritardo.

All. Bucchi 5: Stavolta c’è qualcosa che non riusciamo a capire nella sua gestione. La coperta è molto corta, complice l’assenza di Sandri e le precarie condizioni fisiche di Chessa. E’ stato aggiunto Prandin che ancora non riesce a dare il suo apporto, allora perché Saccaggi viene utilizzato solo per 5 minuti? Inoltre, Alibegovic è in involuzione da qualche partita, così Sims e Landi di fatto hanno poco riposo. Ancora una volta la squadra si trova sotto nel punteggio e le sue parole hanno l’effetto sperato nell’intervallo, ma la discontinuità cronica all’interno delle partite è un vizio che questo gruppo non può permettersi e stavolta, come altre, costa cara. C’è il rischio di buttare via una stagione, sarebbe delittuoso.

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