Andrea Saccaggi, da tre

“Cosa aggiungere potrebbe un narratore

a quanto già narrato dall’attore;

a me non resta altro che sparire,

fare un bell’inchino e poi svanire”

 

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Andrea Saccaggi, da tre, all’ultimo secondo. E la Virtus Roma vince.

Scusate, non so cosa dire o cosa scrivere. Sono troppo felice.

Please follow and like us:

MRinnovabili Agrigento-Virtus Roma, le pagelle: Moore 34 carati, Sims sparecchia. Baldasso c’è

Alibegovic 6: Qualche segnale di ripresa dopo settimane di opacità. Segna due canestri pesanti, ma le cifre non spiegano bene la ritrovata intensità di un giocatore che serve assolutamente per il suo apporto di energia e presenza sotto canestro.

Lucarelli ng: Stavolta il ragazzo non entra in campo.

Chessa 5: Condizionato dai falli, il capitano non riesce a contribuire ad un successo prezioso per la squadra. Serata storta, non mancheranno le occasioni per rifarsi.

Moore 9: Quarantacinque (quattro + cinque) di valutazione a corredo di una serata sontuosa. 34 punti, 5 rimbalzi e 6 assist sintetizzano al meglio una gara che decide quasi da solo. Costante per tutti i 35 minuti in campo, risponde così alle critiche piovutegli addosso da più parti. Talento puro, se riuscisse a non staccare mai la spina la Virtus avrebbe fatto bingo.

Sandri 6.5: Così come Chessa, anche lui entra nelle mire dei fischietti che lo penalizzano con falli a volte inesistenti. Limitato nell’aggressività, tira comunque bene e i suoi 9 punti sono oro in una gara così aperta ed indecisa.

Baldasso 7: Non smazza il solito numero di assist ma realizza dei canestri di un enorme peso specifico, soprattutto dalla lunga distanza. Con un Moore così in forma non si limita a fare da scudiero al Folletto ma, anzi, si prende una buona fetta di merito per un successo determinato anche dall’ottima vena del ragazzo che gioca un finale di gara di grande maturità.

Saccaggi 6: Sta pian piano riguadagnando una forma accettabile, ritagliandosi minuti importanti all’interno di un roster ricco di soluzioni. Ci vorrà ancora qualche partita perché il rodaggio sia ultimato, ma ad Agrigento riesce comunque a piazzare una tripla importante e farsi notare per l’enorme quantità di energia difensiva.

Landi 6.5: Limitato dalla maschera a protezione del naso, operato venerdì, gioca una gara encomiabile dal punto di vista della voglia di fare a sportellate. Si butta su ogni pallone e ha la forza di catturare 8 rimbalzi, limitando spesso il diretto avversario. Lo specchio di uno spirito di squadra molto saldo.

Sims 7.5: Oramai la tattica avversaria è sempre la stessa: botte, tante, paroline poco dolci, di più. Scherzare col fuoco però è pericoloso, perchè Django poi si inferocisce e comincia a spazzare via tutto e tutti. 17 punti, 15 rimbalzi e, nel finale di partita, un senso di onnipotenza tecnica e fisica che per il pubblico virtussino è dolce nettare mentre per i rivali sa di aspro veleno.

Santiangeli 5.5: Ancora una volta in quintetto, parte benissimo per poi uscire lentamente dalla partita. Fisicamente è una presenza, ma tira poco e male dal campo, perdendo in più 4 palloni. Il valore del ragazzo c’è, deve solo capire al meglio come poter aiutare di più i compagni.

All. Bucchi 7: Prepara bene la gara, lavoro non facile viste le due sconfitte consecutive. Esce con una vittoria da una trasferta scorbutica, con ancora problemi di condizione di alcuni giocatori. Trova soluzioni dalla panchina anche nei momenti più tirati del match, lasciando poi libertà d’azione ad un Moore che ha messo il vestito buono. Emerge sempre la voglia di lottare di un gruppo che non si arrende nelle difficoltà e si esalta quando le cose girano. La sua mano si vede.

Please follow and like us:

Virtus Roma-Zeus Energy Group Rieti, le pagelle: Landi ci prova, Sims a salve. Moore a tratti

Alibegovic 4: Contro Rieti arriva la peggior prestazione dell’anno per Amar, che dopo i fuochi d’artificio di inizio anno sta vivendo un fisiologico calo. 5 minuti in campo nei quali ha modo di piantare una grande schiacciata e di dimenticarsi di difendere, cosa che Bucchi non manca di sottolineare in maniera tutt’altro che serena.

Chessa 5: Tira poco, ci prova con 3 assist ma è molto meno efficace di altre occasioni. Inghiottito anche lui dalla giornata nera della squadra, non riesce ad incidere come fatto sin qui da inizio stagione.

Moore 5.5: I numeri sono buoni (15 punti, 5 rimbalzi e 5 assist) ma stavolta non arriva la fiammata che tira fuori dai guai la squadra. Discontinuo nel corso della partita, non da mai la sensazione di potersi accendere per risolvere i problemi di un attacco sterile.

Sandri 6: Negativo al tiro, soprattutto dalla lunga distanza, Daniele ha comunque sempre una dose enorme di energia da mettere a disposizione della squadra. 7 rimbalzi, di cui 4 offensivi, danno l’idea della voglia di lottare di un giocatore che non tirerà mai indietro la mano, anche nelle giornate storte.

Baldasso 5: Come il resto della squadra, anche per lui il pomeriggio del PalaEur è da dimenticare sotto il profilo delle percentuali (0/6 da tre). Prova a mettersi in partita al servizio del collettivo ed è positivo che trovi comunque il modo di smazzare 5 assist, ma non ha la brillantezza vista fino ad ora.

Landi 6.5: Ancora il migliore sul tabellino (19), lotta anche a rimbalzo, catturandone 7, dando soprattutto l’idea di essere mentalmente in partita. Può poco però perché gli altri non girano e non riesce a trascinare i compagni per venire fuori dalla palude reatina.

Sims 5.5: I numeri saranno sempre dalla sua parte, ma la prima insufficienza del campionato arriva, così come per Moore, perchè non da mai l’idea di poter dominare come suo solito. Nervoso sin dall’inizio, mai in sofferenza come contro Bobby Jones, che ha acceso la radio del trash talking sin dalla palla a due, disinnescando la pericolosità di uno dei migliori giocatori del campionato.

Santiangeli 5: Male al tiro, non riesce in difesa a contenere i diretti avversari. Deve ancora entrare a pieno nei meccanismi di squadra, ma se Bucchi gli da fiducia è certo che anche per lui arriveranno tempi migliori.

All. Bucchi 5.5: Per la prima volta sembra impotente di fronte alla prestazione dei suoi ragazzi. Cerca in continuazione di trovare il quintetto giusto, ma stavolta non pesca le soluzioni necessarie per invertire una giornata storta che si conclude con la prima sconfitta casalinga. Dopo sette vittorie di fila un inciampo ci può stare, dovrà essere bravo, così come nel post Bergamo, a rimettere subito il gruppo in carreggiata.

Please follow and like us:

Bertram Tortona-Virtus Roma, le pagelle: Landi di ghiaccio, Chessa cuore caldo. Sandri piovra, Sims chirurgico

Alibegovic 5: Prima vera uscita negativa in stagione per Amar, che perde nettamente il duello con il fratello Mirsa. Mai realmente in partita, nei soli 9 minuti in campo annovera 5 palle perse, 4 falli commessi ed un esplicativo -6 di valutazione. Rimandato alle prossime partite.

Chessa 6.5: Di esperienza, come al solito, il capitano piazza giocate pesanti nei momenti del bisogno. Una tripla fondamentale nel momento della grande rimonta, 6 rimbalzi e tanta difesa per un giocatore capace di esaltare le doti umane del gruppo.

Moore 6.5: La sua espulsione nel terzo quarto poteva essere il momento chiave, in negativo, del pomeriggio piemontese. Invece da li i compagni traggono le energie giuste per continuare a rimontare e poi vincere. In 20 minuti il Folletto colleziona 11 punti, 1 recupero e 4 assist, con un ruolo chiave nel secondo quarto quando Roma rimonta la doppia cifra di svantaggio.

Sandri 7: I numeri non sono mai generosi con Daniele. 9 punti, 4 rimbalzi e 3 assist non dicono nulla di quello che il numero 12 mette in campo al Pala Oltrepo. Difesa, palloni presi nella spazzatura della partita, un rimbalzo catturato sdraiato a pelle d’orso sul parquet. Valori umani prima ancora che tecnici.

Baldasso 6.5: Parte in sordina, dopo l’espulsione di Moore si ritrova a dover tenere in mano i palloni che scottano, esattamente come a Latina. E’ li che sale di livello, gestendo i possessi in maniera sapiente senza mai andare nel pallone, neanche quando si scaviglia e rischia anche lui di dover uscire. Cresce e matura partita dopo partita, confermandosi uno dei punti fermi della squadra.

Landi 7.5: Miglior marcatore di serata con 18 punti, segna i canestri nel vero momento del bisogno, con la squadra sotto in doppia cifra. Freddo anche quando Moore viene spedito negli spogliatoi, cerca spesso e bene Sims col quale si sta affinando un’intesa estremamente interessante. Partita da leader di un giocatore che mostra enormi progressi.

Sims 7: Evidentemente non al top a causa del viaggio lampo negli States che gli ha consentito di allenarsi solo nella giornata di venerdì, l’americano parte con il freno a mano tirato. Ma è uno dei grandi protagonisti della volata finale, salendo di livello piazzando canestri chirurgici e occupando l’area con grande prontezza. Doppia doppia oramai di ordinanza per uno dei giocatori più determinanti di tutta la A2.

Santiangeli 6: Più presente di altre volte in fase offensiva, c’è sempre quando l’allenatore ha bisogno di fisicità. Forse ci si aspettava qualcosa in più dal punto di vista dell’apporto al tabellino, ma fa tante piccole cose importanti in un gruppo che gira a meraviglia.

All. Bucchi 7.5: Anche questa settimana ha affrontato giornate di emergenza visto il perdurare dell’assenza di Saccaggi e la partenza di Sims per gli Stati Uniti. Anche a Tortona, come in altre trasferte, la Virtus va sotto in doppia cifra e, come sempre, rimonta e vince. C’è tanto del suo coach in questo gruppo di uomini veri, che sanno di poter contare sulla loro guida in ogni situazione. Padrone assoluto del roster, in campo i suoi giocatori sono lo specchio della sua voglia di vincere.

Please follow and like us:

Virtus Roma-2B Control Trapani, le pagelle: Moore da leader, Sims sparecchia in area. Solido Alibegovic, Sandri da applausi

Alibegovic 6.5: Costante positiva della prima parte di stagione, il giovane lungo sfrutta tutti i minuti in campo con 11 punti, 3 rimbalzi e 5 falli subiti, segno di un ragazzo che ha voglia di mettersi in mostra e che ci sta riuscendo alla grandissima.

Chessa 6: Offensivamente meno efficace di altre partite, piazza comunque uno dei canestri che sigilla la vittoria finale. I 2 rimbalzi ed i 2 assist servono alla squadra, ha le mani piene in difesa ed è uno di quelli che ha il merito di lasciare Clarke ad un solo canestro dal campo.

Moore 8: In nettissima ripresa dopo l’infortunio che ne ha condizionato almeno un paio di partite, il Folletto ci sta con tutti i sentimenti sin dall’inizio. Nel terzo quarto, quando la squadra è in difficoltà, si carica sulle spalle i compagni con 9 punti di fila e la trascina fuori dalle sabbie mobili. Leader di talento, la giusta dose di attributi per un gruppo di uomini veri.

Sandri 7: Solido, efficace, sfrutta a pieno i 18 minuti in campo con 11 punti e, come al solito, una difesa di voglia e tenacia. Esce tra gli applausi di un pubblico che lo ha riaccolto con affetto, ricambiando i ringraziamenti a chi ne apprezza settimanalmente la voglia di sbattersi su ogni pallone.

Baldasso 6: Ha preso in mano la squadra quando Moore era fermo ai box, stasera si limita a fare da comprimario al suo pari ruolo in giornata di grazia. Sa comunque essere utile con le tante piccole cose che è in grado di fare, segno di una maturità trovata negli anni.

Landi 6.5: Quando entra in campo senti la carica di energia che porta un giocatore oramai a casa sua nella Capitale. 10 punti e 6 rimbalzi sgomitando contro avversari grossi e atletici al tempo stesso. Si becca un tecnico che è solo il sintomo della voglia di togliersi tante soddisfazioni. E’ una delle costanti positive di questa squadra.

Sims 7.5: Doppia doppia di ordinanza con 15 punti e 13 rimbalzi. Ok, ma in questa partita la forza di Django emerge con due dati: 11 falli subiti e, soprattutto, quante volte Renzi è stato costretto a cambiare strada o a cercare un’altra soluzione di tiro rispetto a quella più facile. Riempie l’area con la sua presenza, spaventa gli avversari e domina a piacimento. Qualità e quantità, sta mano po esse fero o po esse piuma.

Santiangeli 6.5: Non brillantissimo in attacco, viene messo in quintetto nonostante non si sia mai allenato durante la settimana. La sufficienza piena la raggiunge con una prestazione intelligente, totalmente al servizio della causa, giocando per di più i minuti decisivi dell’incontro. Fruga nella spazzatura della partita trovando 4 rimbalzi e 1 assist, aspettando che arrivino anche in canestri che sa certamente fare.

All. Bucchi 7.5: Continua a lavorare con alcuni elementi indisponibili o non al meglio, dando però sempre la sensazione di poter pescare dalla panchina le soluzioni più giuste. Mostra di essere assieme alla squadra con un “tecnico” cercato che ha il merito di scuotere i suoi, certificato dal “cinque” che Moore gli scambia in segno di approvazione. Ha creato un gruppo unito che sa di avere nel suo coach un punto fermo e affidabile, un’esperienza che fa provincia.

Please follow and like us:

Roma ha vinto

Roma ha vinto. E questa è la cosa più importante.

Dopo l’indecorosa uscita di Bergamo non contava niente altro che portare a casa due punti, non importava come, era necessario solo vincere e basta. E per circa tre quarti di gioco la speranza che si potesse vincere aveva abbandonato la testa dei seguaci della Virtus che non con lo stesso divario ma con spirito simile, stava rivedendo la stessa squadra uscita con le ossa rotte dalla giornata precedente.

Roma è indietro, soprattutto a livello di gioco e la condizione di qualche giocatore non è ancora ottimale. Ma vincere aiuta a vincere e le vittorie aiutano a velocizzare e rendere più fluidi i processi di costruzione di una squadra. Nota di viaggio: mercoledì si gioca con l’Eurobasket.

L’ha vinta il carattere e quel qualcosa in più di cui sono dotati determinati giocatori.

Moore e Sims sono due giocatori evidentemente fuori categoria. E se Sims in questo momento viaggia a doppie/doppie ed una leadership evidente per Moore il discorso è diverso. Ieri si è preso responsabilità e squadra sulle spalle nell’ultimo quarto e con canestri importanti ha vinto l’incontro, dopo tre quarti impalpabili. Potrà sembrare strano ma Moore più di Sims deve essere lo “sceriffo” in maglia Virtus Roma: più di un fatto tecnico è un fatto “emotivo” e “caratteriale” che spinge a scrivere una riflessione del genere e che vede nel giocatore ex Brindisi potenzialità che ora sono espresse forse alla metà delle proprie possibilità.

C’è bisogno di qualcosa in più, di un “more” di Moore, di quattro quarti di controllo emotivo e tecnico dell’incontro, prima dei punti (fondamentali).

Migliore in campo con Biella è Tommaso Baldasso ed ogni volta che si nomina il giovane torinese si apre il vaso di Pandora. Sta giocando bene e con carattere, versione opposta di quanto visto lo scorso anno e solo gli stupidi non sanno cambiare opinione quando è giusto e solo gli stupidi non sanno cambiare quando gli è richiesto, in generale.

Ieri ha giocato minuti importanti da playmaker ed ha risposto presente alla chiamata di responsabilità di Piero Bucchi, guidando la squadra nel momento più delicato, anche con canestri di gran bella fattura.

Come Baldasso si meritano un brindisi alla vittoria sia Massimo Chessa che Daniele Sandri. Il primo non per minuti o per punti ma perché entra e segna ed alla fine accende lui le luci di Roma quando sembrava inevitabile il cortocircuito. Il secondo perché ha dimostrato che non è solo una gran bella difesa ma anche punti e una variabile tattica (vedi quando sfrutta il post-basso) importante per l’economia del gioco. Manca un tiro affidabile da tre punti ma non manca il carattere.

Al gioco delle figurine Roma è forte, anzi fortissima. Due americani come i suoi non ce li hanno in tanti, anzi quasi nessuno, forse solo la Fortitudo Bologna (che ha appena mandato al tappeto Treviso, non pizza e fichi). Ma i campionati non si giocano e con le sole figurine e come successo per altri in passato bisogna calarsi in una realtà tatticamente complicata come la Serie A2, e Moore deve accelerare vertiginosamente la propria crescita. E va necessariamente trovato un equilibrio tra il “pacchetto” italiani ed il talento dei due ragazzi americani, creando una situazione di funzionale e produttiva complementarietà.

Mercoledì (ore 20.45) si riaprono le porte del Palaeur e c’è l’Eurobasket. Continuare a vincere, forse ancora non importa il come ma bisogna iniziare a pensarci. Però, vincere.

Please follow and like us:

Il codice delle paste

Le paste.

Chi ha vissuto uno spogliatoio, non può non conoscere il valore intrinseco ed estrinseco di un vassoio di paste che si materializza a fine allenamento. I motivi sono tra i più disparati, tra i più folli.

Ci ha pensato il genio di Riccardo D’Onofrio, giocatore di Serie D della squadra romana di La Salle a stilare un vero e proprio “Codice delle paste”. Un regolamento che indica quantità e qualità da somministrare, le paste “anagrafiche” (con indicazione di ogni singolo compleanno) e quelle “accessorie”, la commissione giudicante e le more, perché chi non rispetta le regole va incontro a delle sanzioni. Insomma Dura Lex, sed Lex con un’ aggiunta: autem Paste. 

Please follow and like us:

Una Virtus Roma con prosciutto, stracciatella, pomodorini gialli ed origano. Ed un po’ cacio e pepe.

Il riassunto della domenica appena trascorsa è tutto in una pizza meravigliosa, quella con crudo, stracciatella, pomodorino giallo ed origano ed in un supplì con dentro i tonnarelli cacio e pepe ed una crocchetta con provola, patate e speck. La pizzeria si chiama 180 Gradi e sta a Centocelle, ed è incredibile come una cena ti possa far capire più di tanto altro sulla Virtus Roma e su tanto altro in generale.

Quella pizza ha una meravigliosa identità, come quel supplì con dentro il tonnarello cacio e pepe. Sa cosa vuole essere e sa cosa vuole. Non come quelle pizze gourmet che si fingono qualcosa che non sono, che si sentono in dovere di complimenti e di attenzioni pur non meritandoli, e peggio ancora sono quei supplì cacio e pepe che ci vengono rifilati ad ogni menù ma che per quanto vogliano solleticare l’attenzione del cliente (o del lettore, scegliete voi) rimarranno sempre degli sterili tentativi di un qualcosa che ruberanno, si, magari l’occhio, ma mai il palato. Ed il giorno dopo sono da buttare perché hanno un sapore rancido e stantio, perché così da soli alla fine assomigliano ad un nulla o forse ancora di più ad un qualcosa che hanno provato ad essere e che invece non sono  e non possono essere, solo dei banali tentativi. E la Virtus Roma sul campo, sa cosa è e cosa vuole essere e Piero Bucchi ha ben chiaro cosa deve migliorare d i questa squadra, vuole essere come quella pizza e come quel supplì col tonnarello dentro.

Quando la Virtus Roma vince, è davvero bello. C’è il ritorno al PalaEur, una squadra forte, la ripresa di quella meravigliosa routine, fatta di riti e preparativi che ogni domenica, per un anno intero, ci accompagnano. C’è il tornare a fare una radiocronaca, anni dopo. Non c’era una persona che ieri non si è concessa un minuto per regalarsi una foto in quello che per tutti è stato un ritorno a casa. C’è il ritrovare ed il conoscere, vecchi e nuovi volti, di un nuovo anno.

C’è un papà che con la maglia di Bodiroga porta sulle spalle il figliolo sugli spalti del PalaEur ed alla fine ci si rende conto che è tutto qui.

La partita con Cassino era tutt’altro che facile e questo non vuol dire che dunque doveva essere difficile ma avere dinanzi chi “non ha nulla da perdere” è ancora più rischioso mentalmente chi dinanzi a te ha il tuo stesso bisogno di vincere. La squadra è forte, c’è poco da dire.

Sims (24 punti, 15 rimbalzi e 2 stoppate) assomiglia a Django: quell’omone grande e grosso rappresenta non solo un gran bel giocatore ma anche un simbolo di qualcosa di più, di chi è arrivato (visto il mercato effettuato) per liberare la Virtus dalle catene che negli scorsi anni hanno portato i capitolini a disputare (su tre campionati di A2) per due volte i playout.

Moore invece non è grande e grosso, è semplicemente più intelligente e maledettamente competitivo, altrimenti con quei centimetri non giocherebbe ad un certo livello. Di quelli così ci si innamora facilmente: per tre quarti è stato con il freno a mano tirato e poi nell’ultimo si è scatenato e ha praticamente addormentato gli avversari. Il pacchetto italiani è di livello: esce Sandri, entra Santiangeli, esce Chessa, entra Saccaggi, esce Landi, entra Alibegovic, vabbè insomma è chiaro il concetto. Ognuno è una soluzione ed ognuno allo stesso tempo è un’alternativa, che consente alla squadra di avere una natura offensiva e difensiva, soprattutto costantemente credibile. Non ci si è dimenticati di Tommaso Baldasso, a cui va una menzione d’onore: si, ci sono un paio di palle perse, ma ci sono un passaggio illuminante (anche due) e canestri di grande maturità che regalano l’immagine di un “Tommy” in versione nuova per questa stagione. Forse troppe le critiche lo scorso anno, forse troppi gli errori, forse proprio sbagliato tutto l’anno.

Se la Virtus Roma dovesse riuscire ad essere sempre collegata alla corrente elettrica, allora il cortocircuito emotivo per i tifosi è presto servito ed il temporale per gli avversari è pronto a scatenarsi.

Foto testimoniano che ieri ci fosse una grande fila fuori al botteghino a ridosso della partita e che dei tifosi, stufi di farla, se ne siano andati. Partendo dal fatto che già il solo esserci una fila è qualcosa di incredibile rispetto alle scorse annate, ora sicuramente la società qualcosa farà per evitare che qualcuno abbandoni di nuovo la voglia di acquistare il suo biglietto. Parola di Paolo Ronci: “A nome dell’azienda mi scuso per quanto avvenuto con tutti i tifosi che hanno subito dei disagi. Abbiamo monitorato la dinamica già ieri e preso nota degli errori fatti e delle criticità rilevate e pur non potendo risolvere immediatamente tutto, ci siamo già attivati. Un team è già da oggi al lavoro per migliorare anche questo, come stiamo facendo su tutti gli altri fronti. Il servizio sarà migliorato già dalla prossima partita in casa contro Leonis”. 

Ed ora è il momento di andare da chiunque in questa città pratichi o ami la pallacanestro e convincerlo ad entrare la domenica a sostenere la squadra. Con promozioni, con sconti di gruppo, in qualunque modo.

E fuori il merchandising che quei colori e quella maglia sono qualcosa di meraviglioso. Ok, calma.

Era solo la prima, dalle prossime due e poi dal derby, si capirà tanto. Ma anche se qualcosa non dovesse andare, calma. Ma non troppa.

E’ ora di emozionarsi. E’ ora di tornare in quella pizzeria, dopo una partita della Virtus.

Please follow and like us:

Nasce Basket501, la frequenza del basket romano!

Il basket romano ha la sua frequenza: ecco “Basket 501”, il nuovo progetto dedicato ai canestri della capitale, ideato da Francesco Ciccolella ed Edoardo Caianiello.

Ogni lunedì dalle 20.30 alle 22 sarà possibile per tutti gli appassionati collegarsi con “Radio Colosseo” (www.radiocolosseo.it – scaricando la app) per ascoltare quanto successo nel weekend, dalla serie A2 sino alle cosiddette “minors” (maschili e femminili), per conoscere i protagonisti del mondo della palla a spicchi romana ed i romani in giro nel mondo!

Ma non solo: ci sarà la possibilità di poter ascoltare le  radiocronache delle partite in casa ed in trasferta della Virtus Roma, chiamata ad una stagione importante, impreziosita dal “romantico” ritorno sul campo di gioco del PalaEur.

Basket, basket, e ancora basket, tra un monumento e l’altro, tra un’uscita del raccordo e l’altra, tra una coda nel traffico e l’altra, da Roma Nord a Roma Sud, da Roma Est a Roma Ovest.

Per rimanere sempre aggiornati mettete il vostro “Mi piace” sulla pagina facebook “Basket501”https://www.facebook.com/basket501/?ref=bookmarks , seguiteci su www.basket501.it  e per qualunque informazione inviate una mail a basket501radio@gmail.com 

Ricapitoliamo:

Please follow and like us: