Novipiù Casale Monferrato-Virtus Roma, le pagelle: Sims mangiatutto, Saccaggi da tre! Moore folle(tto)

Alibegovic 5.5: Continua il suo interlocutorio avanti indietro tra momenti buoni e uscite incolori. Le cose a metà servono a poco nello sport e, nonostante catturi 5 rimbalzi nei soli 13 minuti giocati, non incide in attacco e commette 3 falli. Da rivedere, ma il finale di stagione sta arrivando a passi lunghi.

Lucarelli ng: 2 minuti ad inizio secondo quarto, non fa danni e non incide.

Chessa 6.5: Silenzioso per buona parte dell’incontro, nel momento in cui esce Moore per falli inizia anche a buttarla dentro, altro segno di enorme senso di responsabilità del capitano. Sta disputando una stagione consapevole, intelligente e di grande carattere, dando l’esempio ai compagni, ben felici di seguirlo ovunque.

Moore 4: Inspiegabile. In attacco dimostra, ancora una volta, di poter fare ciò che vuole, quando vuole. Ma ha questo fantasma del nervosismo col quale combatte da inizio stagione. Al 28′ commette il suo quarto fallo (i tre precedenti erano dubbi, è vero) ma si rivolge all’arbitro in maniera scomposta e plateale beccandosi il tecnico che lo estromette dal match. E’ uno dei leader tecnici della squadra, per fare il salto di qualità definitivo e per farlo fare alla squadra, deve eliminare certi atteggiamenti. Rischia di essere più deleterio che utile, sarebbe un peccato capitale.

Sandri ng: In panchina solo per onor di firma per un problema muscolare che lo costringe ad uno stop forzato. Lacrime sincere sulla tripla di Saccaggi.

Baldasso 7: Mezzo punto in meno per l’imprecisione dal campo (0/5) con qualche forzatura. Ma, ormai quasi in copia carbone da inizio anno, i palloni pesanti passano per le sue mani dopo che Moore lascia ancora una volta i suoi nel bel mezzo della lotta. Sminestra con sapienza 5 assist, l’ultimo è il più prezioso: penetrazione sul lato sinistro, non appoggia alla tabella e sceglie lo scarico nelle mani di Saccaggi, libero da dietro l’arco. Il finale è storia.

Saccaggi 9: Saccaggi da tre! Si potrebbero dire tante cose, ma la più concreta è che la sua bomba regala 2 punti di platino alla Virtus. Ha faticato ad inizio stagione per un problema fisico che ne ha limitato di molto l’utilizzo, ma rientrando si è messo sempre a disposizione della squadra e del coach. Si è meritato la gioia di ieri, degna ciliegina sulla torta di un periodo molto positivo per lui.

Landi 7: Arriva a Casale dopo una settimana dura dal punto di vista personale, il tutto per fortuna sua e della famiglia risoltosi al meglio. Silenzioso rispetto ad altre volte, soprattutto in termini di punti realizzati (8). Poi, guardi il tabellino e ti accorgi che si è buttato come al solito nella mischia e ne è uscito vincitore con 12 rimbalzi all’attivo. Giocatore maturo, ormai le difese lo temono, mentre la gente della Virtus si gode il suo ragazzone.

Sims 9.5: Inizia sotto traccia, quasi volesse capire che tipo di partita fosse. Qualche avversario, poco furbo, lo fa arrabbiare e lui tira fuori i muscoli e la classe. 41 di valutazione figlio di 26 punti, 15 rimbalzi, 11 falli subiti, 2 stoppate, 1 recupero e 3 assist. Non secondario il 10/10 dalla lunetta, utilissimo in una gara punto a punto. Sente il solletico quando provano a fermarlo duramente, risolve con squisita maestria i duelli tecnici. Sontuoso.

Santiangeli 6.5: Gara concreta per lui, che sembra essersi definitivamente svegliato dopo la super prestazione contro Bergamo. Molto concreto ieri, fa le cose giuste quando servono senza mai cercare di strafare. Riempie tutte le voci statistiche e si guadagna 33 minuti in campo. Solido.

All. Bucchi 7.5: Non ha Sandri, Moore lo lascia nel momento del bisogno. Fa di necessità virtù, tira fuori tutte le risorse dagli altri e fronteggia al meglio la solita emergenza stagionale. Ha fatto sempre sentire tutti importanti, i frutti si vedono nel momento del bisogno e la Virtus esce da Casale con l’ennesima vittoria di cuore, carattere e attributi. Oltre che, a tratti, di ottima pallacanestro.

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Virtus Roma-Azimut Bergamo, le pagelle: Landi chirurgico, Sims governa. Finalmente Santiangeli

Alibegovic 6: 10 minuti non di grandissimi numeri, ma da comunque un apporto concreto nelle piccole cose che non vanno a referto. Momento della stagione nel quale trova meno spazio rispetto all’inizio, ma è stato buon protagonista fino ad ora.

Chessa 6: Tira male dal campo (1/5) ma riesce ad incidere in difesa, come oramai ha abituato a fare. Deve però ritrovare la via del canestro, perché sugli scarichi la sua precisone da dietro l’arco sarebbe la soluzione giusta per aprire la scatola difensiva degli avversari.

Moore 5.5: Condizionato dai problemi di falli, non riesce quasi mai a trovare continuità. Quando si accende il talento è tutto li da vedere, come in occasione del gioco da 4 punti che riporta la Virtus avanti. Ma durante il forcing finale esce per 5 falli, guardando tutto il supplementare da spettatore non pagante. E’ il momento di serrare i ranghi, deve tirarsi subito fuori dal periodo di nervosismo che lo affligge da tre partite.

Sandri 6.5: Non era la partita nella quale doveva far canestro, ma mettere pressione ad uno dei migliori giocatori del campionato. Missione compiuta: 4 dei 5 falli commessi da Roderick li ha subiti lui, impressionante manuale di difesa capace di non mollare mai la presa. Soffre da qualche tempo per un dolore al piede che ne limita anche il lavoro settimanale, riesce a non farsi condizionare dai guai fisici.

Baldasso 6.5: Come già accaduto in stagione, si trova il pallone in mano nei momenti caldi delle partite, con Moore fuori causa. Lucido nelle scelte, freddo quando necessario, col canestro a fil di sirena segnato durante il parziale decisivo negli istanti finali del supplementare. Continua il processo di maturazione di un ragazzo che sta trovando continuità di rendimento e mentale, con l’antisportivo finale che stavolta non crea danni irreparabili.

Saccaggi 6: In 8 minuti piazza una tripla dall’angolo. Non ha il tempo di farsi notare ma non fa nemmeno danni. Al momento è il nono in rotazione, arriveranno periodi migliori.

Landi 8: Mostruoso. Gioca una gara impressionante per intensità mentale, impreziosita da canestri di un peso specifico enorme. 21 punti (5/8 da tre), segnando quando la squadra era sotto nel supplementare, con 9 rimbalzi d’oro nella lotta sotto i tabelloni. Carica il pubblico e i suoi compagni, sente ormai sua la maglia della Virtus. Sta disputando una stagione matura, coraggiosa, che può essere quella della definitiva consacrazione.

Sims 7.5: Pian piano gli aggettivi si stanno esaurendo. Dodicesima doppia doppia su diciotto gare giocate, 19 punti e 15 rimbalzi, coi 7 falli subiti a testimoniare la paura che incute agli avversari. Segna, stavolta difende anche in maniera convincente, ha una condizione psico fisica sublime. Semplicemente, giocatore di un’altra categoria.

Santiangeli 7: Come il Marchese del Grillo “s’è svejato!”. Finalmente una gara solida, di sostanza, mostrando il potenziale sino a questo momento sopito. 13 punti e 4 rimbalzi, soprattutto gli 8 assist a certificare una visione di gioco importante per un giocatore con tanta esperienza. Ha pagato anche una condizione fisica precaria, ma adesso deve sfruttare l’exploit contro Bergamo come un punto di partenza per dare un nuovo slancio alla sua annata.

All. Bucchi 7.5: Combatte ancora con le condizioni fisiche di alcuni giocatori che non sono al top, ma riesce a presentare sul parquet del PalaEur una squadra combattiva, motivata e con maggiore lucidità rispetto ad altre uscite, anche recenti. Il gruppo segue le sue indicazioni, lo si vede da alcuni segnali soprattutto nei possessi difensivi. 21 assist e 96 di valutazione totale danno il segno di un roster ben amalgamato che viaggia tutto sulla stessa lunghezza d’onda. Sa bene che il potenziale a disposizione è alto, ragiona gara dopo gara e tiene tutti coi piedi ben saldi a terra.

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BPC Virtus Cassino-Virtus Roma, le pagelle: Sims è troppo solo, Moore si perde nel finale. Landi combatte

Alibegovic 5: Fatica tantissimo in difesa contro avversari più affamati di lui. Tira male, tranne una tripla che poteva valere un allungo decisivo, trasformatasi poi solo in un sussulto senza profitto. Involuzione dopo un buon periodo di forma.

Chessa 5: Come il compagno, anche lui in difesa soffre tremendamente la fisicità di Cassino. Pepper lo mette costantemente in apprensione e non riesce mai ad arginarlo. Tira solo 3 volte, tutte da dietro l’arco, non incidendo come di solito è abituato a fare nel suo ruolo da specialista.

Moore 5.5: Insufficiente con 24 punti, 10 assist e 8 falli subiti? Si, perché se da un lato trascina la squadra con i suoi punti e le sue fiammate offensive, dall’altro c’è da considerare che nel finale perde palloni sanguinosi (4 in totale) smettendo anche di segnare. Una capacità offensiva fuori categoria, abbinata però a momenti di poca lucidità che la squadra ha pagato.

Sandri 5: Limitato in settimana da problemi ad un piede che avevano fatto temere un lungo infortunio, prova comunque a mettere in campo la solita energia. Ma alla lunga fatica e anche lui, specialista difensivo per eccellenza, si fa mangiare spazio da Pepper che travolge tutto e tutti.

Baldasso 5.5: Bucchi gli concede meno spazio rispetto alle uscite precedenti,  soprattutto con un minutaggio spalmato e poco costante, cosa che non gli da il tempo di entrare bene nella gara. La sua tripla del momentaneo +4 nel quarto periodo sembrava la giocata giusta, ma si è rivelato l’ultimo sussulto dei suoi.

Saccaggi 5: Tira poco e male, anche lui sempre in ritardo in difesa, come testimoniano i 4 falli commessi. Era tornato alla grande e stava pian piano ritagliandosi un ruolo di primissimo piano, ma ha fatto un deciso passo indietro, nonostante Bucchi lo abbia inserito nello starting five per la terza volta di fila.

Landi 6.5: Dopo 40 secondi dalla palla a due prende un durissimo colpo sul naso, fratturato qualche settimana fa ed è costretto a tornare negli spogliatoi per arginare la copiosa perdita di sangue. Rientra più carico di prima e la sua gara è di pura voglia di lottare. 16 punti e 7 rimbalzi col 50% da tre (4/8), uno dei pochi a salvarsi dalla debalce del Pala Sport di Frosinone.

Sims 7: Difficile possa deludere. Numeri sempre positivi (22 punti, 12 rimbalzi e 3 stoppate, 9 falli subiti) dominando in lungo e in largo sotto i tabelloni. Viene lasciato solo però nel momento del bisogno e stavolta non può tirare tutti fuori dai guai. Costante nella sua stagione super.

Santiangeli 4.5: Mezzo punto in più perchè reduce da due gare di stop per guai fisici. Ma è un fantasma in campo, si distingue solo per un airball dall’angolo nel primo tempo e per altri due errori, sempre da dietro l’arco. Non attacca il ferro e non segna da fuori, in difesa fatica come quasi tutta la squadra. In questo momento totalmente fuori contesto e per nulla integrato, gli resta pochissimo tempo per dimostrare di non essere un investimento sbagliato.

All. Bucchi 5.5: Aveva avvertito tutti, alla vigilia, che l’avversaria sarebbe stata tutt’altra cosa rispetto a quella di un girone fa. Evidentemente il messaggio è passato fino ad un certo punto tra i suoi, perchè la Virtus è sembrata troppo sicura di poter giocare al gatto col topo, perdendo però progressivamente tante certezze. Iniziava un ciclo di partite che tanto dirà della stagione, la partenza è stata la peggiore delle possibili. Ha pochi giorni per presentare contro Latina un’altra squadra, di testa e di gambe.

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ON Sharing Mens Sana Siena-Virtus Roma, le pagelle: Landi continuo, Moore no. Solido Sandri

Alibegovic 4: Continua il momento negativo di Amar, da tre partite impiegato poco e con scarsa efficacia. Era stata una delle chiavi dei successi virtussini, deve riaccendere quanto prima l’interruttore.

Lucarelli ng: Troppo poco in campo per valutare la sua prestazione.

Chessa 5: Da subito condizionato dai problemi di falli, prova a dare un paio di zampate ma non è concreto come in altre occasioni. Se non gira la squadra non riesce a valorizzare le piccole cose che fa sempre.

Moore 5.5: Quando si accende è impressionante per talento e capacità di essere un giro avanti a tutti. Ma i blackout stanno diventando troppi, soprattutto non riesce a trovare la continuità all’interno della stessa gara. I numeri, comunque, saranno sempre dalla sua.

Sandri 6: Da un apporto maggiore in termini di punti realizzati, è uno di quelli che nel momento del bisogno le prova tutte per scuotere la squadra. Problemi di falli anche per lui che ne diminuiscono l’impiego, sarebbe servito di più sul parquet.

Baldasso 5: Una fiammata sulla tripla del pareggio ad inizio quarto periodo, ma come molti altri giocatori è condizionato dai troppi falli commessi. Meno brillante del solito in regia, non riesce ad incidere come fa da inizio stagione.

Saccaggi 6: Sufficienza proporzionata anche al rientro in campo dopo un messe abbondante di stop per guai muscolari. Gioca 19 minuti di sostanza, sbagliando un paio di tiri per incertezza, cosa normalissima per chi ha la necessità di rimettere nelle gambe il ritmo partita.

Landi 7: Ancora il migliore dei suoi, solida doppia doppia da 13 punti e 11 rimbalzi. Non tira benissimo (3/8) ma è sempre presente quando c’è da lottare e farsi sentire. Ha bisogno però di compagni più presenti, non può certo trascinare da solo la squadra fuori dai guai.

Sims 6: Non sarà mai un problema di numeri per lui (19+7), ma non viene messo nelle migliori condizioni di rendere quando lo cercano in maniera ossessiva con passaggi pigri. Quando Siena perde i suoi lunghi per falli va quattro volte di fila in lunetta, chiudendo con un positivo 9/12, ma in difesa non copre bene quanto dovrebbe.

Santiangeli 4.5: Le sue partite sembrano quasi tutte una copia conforme. Parte molto bene, presente mentalmente, per poi spegnersi gradualmente fino a scomparire. Uno di quelli che chiude male sugli esterni nel momento in cui Siena piazza le triple della fuga definitiva. Si limita a soli 3 tiri dal campo, davvero troppo poco.

All. Bucchi 5.5: Non riesce a scuotere i suoi dopo la sconfitta interna contro Rieti. Anche a Siena, la Virtus sembra avvolta da un alone di torpore ed è un peccato, perché quando Roma si sveglia dimostra di poter portare a casa il successo. Discontinuità all’interno della stessa partita che, dopo le rimonte di inizio stagione, è costata due sconfitte di fila. Bisogna porre subito rimedio alle oggettive difficoltà delle ultime settimane.

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Benfapp Capo d’Orlando-Virtus Roma, le pagelle: Moore Houdini, Alibegovic di granito. Chessa cecchino

Alibegovic 7: Solido, concreto ed efficace, Amar sfodera un’altra prestazione di grande utilità. Cresce col passare delle partite, 19 punti con 8/9 dal campo e le 3 triple, segnando canestri pesanti che mettono la Virtus sui binari giusti.

Chessa 7: 5 triple nel momento più difficile della serata, quando Roma è sotto di 8 nel secondo quarto. Grande difesa, eccelle per personalità facendosi trovare pronto, come sempre, quando serve.

Moore 7.5: Il voto sarebbe più alto se non fosse che per tre quarti fatica a mettersi in partita. Reduce dal pesante infortunio di Latina e dai soli 11 minuti contro Casale il Folletto, in Sicilia come a Biella, monta il diesel, carburando nel quarto periodo nel quale segna 16 dei 18 punti totali. Canestri pazzi, freddo in lunetta, con 6 assist coinvolge tanto anche i compagni. Deve trovare maggiore costanza ma è già la seconda gara che vince in questo modo.

Sandri 5.5: Non il solito Daniele. Si limita a soli due tiri dal campo anche se in difesa si sbatte come sempre. Soffre però tremendamente il suo ex compagno Triche e non riesce ad arginarlo. Ha vissuto serate migliori.

Baldasso 7: Gestisce la gara con grande sicurezza, facendo bene tante cose. 10 punti importanti, ma sono i 7 assist ed i 4 rimbalzi a misurare la prestazione di un ragazzo che vuole diventare uno dei leader di un gruppo che lo vede sempre più protagonista positivo.

Landi 6.5: In una gara che vede protagonisti tanti elementi in momenti diversi, Aristide c’è sempre. Una tripla di qua, un rimbalzo di la, ti accorgi che in 19 minuti il rapporto qualità-prezzo è altissimo.

Sims 6.5: Non mette a referto la solita doppia doppia, sfiorandola con 11 punti e 9 rimbalzi. La dimostrazione di quanto l’Orlandina lo tema però è negli 8 falli subiti. Parte male, poi riesce a piazzare un paio di zampate che indirizzano il match. Statisticamente la peggior partita della stagione e questo fa capire cosa sia il centrone americano.

Santiangeli ng: Gioca solo 8 minuti condizionato da un infortunio che lo tiene fuori per tutta la partita. Parte in quintetto ma non ha modo e tempo di partecipare fattivamente al successo. Sperando recuperi in vista della prossima giornata.

Lucarelli 6: 7 minuti in campo nei quali ha tempo di far vedere una discreta presenza, sbagliando una tripla ma catturando 2 rimbalzi. Avrà modo di mettersi in mostra.

All. Bucchi 7.5: Anche in Sicilia deve far fronte all’emergenza ma mette in campo sempre il quintetto più adeguato al momento della gara. Trova risorse da tutti, ha dato un’impronta di grande personalità ad un gruppo di giocatori che fanno di tutto per essere scelti dal coach. Coinvolge ogni elemento a disposizione e da ciò trae vantaggio nelle diverse fasi delle gare.

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