Zeus Energy Group Rieti-Virtus Roma, le pagelle: disastro quarto periodo. Alibegovic e Sims ok

Alibegovic 7: Uno dei pochissimi a salvarsi. Inizia bene quando viene chiamato in causa, ha un impatto enorme in tutte e due i lati del campo. Segna quando serve (14 punti), si butta nella mischia a rimbalzo catturandone 7 ed è un rebus irrisolvibile per la difesa reatina. Difende al meglio contro un avversario molto più esperto e furbo di lui come Jones. Unico problema? Solo 18 minuti in campo. Inspiegabile…

Chessa 4: Rientra dopo uno stop abbastanza lungo, scelto al posto di Prandin nelle rotazioni dei senior che da qui a fine stagione si dovranno fare per rispettare il regolamento. Non la becca mai. 5 falli commessi, sempre in ritardo in difesa sui tagli del suo diretto avversario, non prende un tiro dal campo. Uniche voci statistiche positive nei rimbalzi (3) e negli assist (2). Forse, un’altra giornata di riposo per recuperare sarebbe stata più opportuna.

Moore 4.5: Continua a dimostrare di non essere il leader tecnico ed emotivo di cui la Virtus avrebbe bisogno. Tira male dal campo (4/13), perde 4 palloni sanguinosi. Ad inizio gara c’è equilibrio, va in panchina e la squadra vola con un parziale che la manda avanti in doppia cifra. Gli si chiede di essere un fattore quando compagni meno esperti possono risentire di ambienti così caldi, è il primo ad affondare assieme a tutta la nave. Vanificando così qualche buona giocata mostrata.

Sandri 5.5: Si danna l’anima in difesa, nel tentativo di rimettersi in condizione dopo un lungo stop. Ad inizio partita fa ricordare a tutti perché la sua assenza è stata così pesante e, forse, sottovalutata. Ma, alla lunga, paga l’inevitabile stanchezza, complice il fatto che l’allenatore sceglie di averlo in campo per 32 minuti. Troppi, probabilmente, per chi ancora è in fase di rodaggio.

Baldasso 4: Prova negativa in un periodo nel quale stava attraversando un’ottima condizione psicofisica. Percentuali basse (1/6) ma soprattutto lo 0 nella casella degli assist la dice lunga sul poco impatto avuto. Ha la colpa di commettere un inutile quanto sciocco fallo antisportivo su Jones, recidivo in stagione, rimettendo definitivamente in partita pubblico e squadra avversaria. Brutto passaggio a vuoto.

Saccaggi 6: Entra e fa commettere fallo in attacco a Toscano. Un’altra azione e il fallo, in difesa, lo commette Jones. Impatto di energia, con buon atteggiamento. Poi, complici le scelte della panchina, sparisce. Soli 12 minuti che gridano vendetta, soprattutto visto il rendimento dei suoi compagni di reparto. Deve essere preso più in considerazione.

Landi 4.5: Tira poco e male, sbagliando diverse conclusioni con metri di spazio. In difesa non riesce a contenere i lunghi avversari, commettendo 4 falli evitabili. Il peggiore dei lunghi, la sua peggior partita in stagione, con la non trascurabile variante che si giocava la gara più importante dell’anno.

Sims 7: Per tre quarti di gara è un clinic di pallacanestro. Affronta il match con il giusto impatto: concentrato, mentalità perfetta: segna, difende e chiude il passaggio a livello con 4 stoppate. Poi, come tutti, si fa trascinare nella bagarre reatina, innervosendosi coi compagni che non lo servono più e che, soprattutto, ritiene colpevoli di abbassare troppo presto i ritmi. Ennesima doppia doppia stagionale, bisognerebbe seguire di più le indicazioni di un giocatore con esperienza superiore a quasi tutti i colleghi della A2.

Santiangeli 4: Il nulla. 0 punti in 19 minuti con 0/4 dal campo. Sembrava aver invertito la rotta, è tornato il fantasma della prima parte di stagione. Non potendoselo permettere nel big match dell’anno.

All. Bucchi 5: Ha, dopo tempo immemore, tutto il roster a disposizione. Sceglie Chessa, reduce da guai fisici, ai danni di Prandin che invece fisicamente era integro e si era inserito bene nei meccanismi di squadra. Tiene troppo in campo Sandri, anche lui ancora con tanta ruggine nelle gambe. Concede soli 18 minuti ad Alibegovic che invece è stato il migliore. Però, per tre quarti di partita, la squadra gioca una pallacanestro a tratti deliziosa, dominando il match dal punto di vista tecnico e mentale. Ma non trova un antidoto contro la forza d’urto di Rieti, che la butta sul piano della rissa, trascinando a fondo la Virtus col parziale di 25-3 dell’ultimo quarto. Ennesima gara gettata dopo averla quasi chiusa. Ma in quel quasi passa tanto di una stagione che si sta trasformando in un’occasione che pian piano sta sbiadendo.

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Virtus Roma-Zeus Energy Group Rieti, le pagelle: Landi ci prova, Sims a salve. Moore a tratti

Alibegovic 4: Contro Rieti arriva la peggior prestazione dell’anno per Amar, che dopo i fuochi d’artificio di inizio anno sta vivendo un fisiologico calo. 5 minuti in campo nei quali ha modo di piantare una grande schiacciata e di dimenticarsi di difendere, cosa che Bucchi non manca di sottolineare in maniera tutt’altro che serena.

Chessa 5: Tira poco, ci prova con 3 assist ma è molto meno efficace di altre occasioni. Inghiottito anche lui dalla giornata nera della squadra, non riesce ad incidere come fatto sin qui da inizio stagione.

Moore 5.5: I numeri sono buoni (15 punti, 5 rimbalzi e 5 assist) ma stavolta non arriva la fiammata che tira fuori dai guai la squadra. Discontinuo nel corso della partita, non da mai la sensazione di potersi accendere per risolvere i problemi di un attacco sterile.

Sandri 6: Negativo al tiro, soprattutto dalla lunga distanza, Daniele ha comunque sempre una dose enorme di energia da mettere a disposizione della squadra. 7 rimbalzi, di cui 4 offensivi, danno l’idea della voglia di lottare di un giocatore che non tirerà mai indietro la mano, anche nelle giornate storte.

Baldasso 5: Come il resto della squadra, anche per lui il pomeriggio del PalaEur è da dimenticare sotto il profilo delle percentuali (0/6 da tre). Prova a mettersi in partita al servizio del collettivo ed è positivo che trovi comunque il modo di smazzare 5 assist, ma non ha la brillantezza vista fino ad ora.

Landi 6.5: Ancora il migliore sul tabellino (19), lotta anche a rimbalzo, catturandone 7, dando soprattutto l’idea di essere mentalmente in partita. Può poco però perché gli altri non girano e non riesce a trascinare i compagni per venire fuori dalla palude reatina.

Sims 5.5: I numeri saranno sempre dalla sua parte, ma la prima insufficienza del campionato arriva, così come per Moore, perchè non da mai l’idea di poter dominare come suo solito. Nervoso sin dall’inizio, mai in sofferenza come contro Bobby Jones, che ha acceso la radio del trash talking sin dalla palla a due, disinnescando la pericolosità di uno dei migliori giocatori del campionato.

Santiangeli 5: Male al tiro, non riesce in difesa a contenere i diretti avversari. Deve ancora entrare a pieno nei meccanismi di squadra, ma se Bucchi gli da fiducia è certo che anche per lui arriveranno tempi migliori.

All. Bucchi 5.5: Per la prima volta sembra impotente di fronte alla prestazione dei suoi ragazzi. Cerca in continuazione di trovare il quintetto giusto, ma stavolta non pesca le soluzioni necessarie per invertire una giornata storta che si conclude con la prima sconfitta casalinga. Dopo sette vittorie di fila un inciampo ci può stare, dovrà essere bravo, così come nel post Bergamo, a rimettere subito il gruppo in carreggiata.

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