Dimmelo tu Cos’è

“In questa estate romana

Di musica e fotografia

Ancora più mia

Amore, dimmelo tu cos’è,

Quello che ancor ci manca,

Quello che ancora non c’è,

E che ti prende alle spalle

E non ti fa tornare indietro,

Più indietro”

 

Roma si svuota. Quei punti in cui il traffico è più assoluto di una costante matematica diventano magicamente vuoti e quelle distanze che durante l’anno vengono percorse in tempi biblici, oggi ti fanno arrivare addirittura in anticipo. E poi se trova parcheggio.

E se “non ci stanno più le mezze stagioni”, “qui una volta era tutta campagna”, non vi stupite se una delle frasi più in voga dell’estate romana sarà: “Roma ad Agosto è bellissima”.

Che poi è bellissima per davvero con quegli spazi ritrovati, con quei tempi umani, con quei parcheggi sotto casa, sugli odori la direzione consiglia i parchi e zone lontane dai cassonetti. Certo è che per quanto magnifica possa essere la città, l’estate sono meglio il mare e la montagna, a seconda dei gusti.

L’estate, che per Venditti è di musica e fotografia, quantomeno attuale come definizione tra tormentoni musicali e foto su Instagram da ogni parte del mondo, per ogni singolo tifoso è il tempo del mercato.

Quel mercato che genera aspettative, ansie, che trasforma tanti in direttori sportivi e general manager, altrettanti in procacciatori di notizie e scoop, altri in tutti e due, perché la completezza è tutto, ed altri ancora in giudici inquisitori a difesa dell’etica e della deontologia.

Ah, l’Estate. Ah, il basket mercato. E l’Estate è sempre un periodo un po’ strano quando sei un tifoso della Virtus Roma ed anche quest’anno, nonostante un caldo atroce, un brivido freddo ha percorso nel silenzio la schiena degli appassionati del basket della città eterna. Ma d’Estate il caldo vince sempre e il brivido freddo si è sciolto piano piano, annuncio dopo annuncio.

Jerome Dyson e Davon Jefferson i “colpacci” della campagna estiva, l’asse play|pivot alla quale la stagione dei romani si aggrapperà nei momenti di difficoltà. Tomáš Kyzlink, gran tiratore e gambe molto interessanti (e soprattutto non un “visto” speso), dovrebbe essere la guardia titolare, Mike Moore e Skyler Flatten le due scommesse d’oltreoceano. Poi c’è il nucleo degli italiani e qui non si può non partire dalle riconferme di Tommaso Baldasso (rinnovo fino al 2022) e Amar Alibegovic, due ragazzi che si troveranno dinanzi ad uno snodo importante della loro carriera e che dovranno, prima con la testa e poi con il corpo, impattare e sfruttare questa stagione in maniera molto importante. Con loro ci saranno Giovanni Pini e Roberto Rullo (che dopo anni di rumors finalmente arriva aRoma), che sulla carta d’identità hanno qualche anno in più e sicuro tanta voglia di rigiocarsi nella massima serie le loro carte.

Nuova figura anche a livello societario: Nicola Tolomei sarà il responsabile dell’area marketing ed eventi.

Patti chiari, amicizia lunga. Tutti ci auguriamo che la stagione vada il meglio possibile, che Roma possa essere la storia da raccontare durante tutto il corso dell’anno, ma realismo alla mano, sarà una stagione difficile in cui bisognerà focalizzare la salvezza come primo obiettivo assoluto e che andrà raggiunta con il coltello in mezzo ai denti. Tutto quello che di meglio dovesse arrivare, sarà riguadagnato.

Ed ancor di più, sarà meglio per tutti levarsi dalla testa lo scorso anno. Che non vuol dire cancellarlo, tutt’altro, ma contestualizzarlo. Eterna gratitudine per chi ha permesso che lo scorso anno accadesse, giocatori e non, giusto chiedersi il perché un giocatore piuttosto che un altro non siano più a Roma, giusto far si che rimanga un legame con chi canestro dopo canestro è arrivato sino alla serata di Legnano, ma oggi è un’altra storia.

La squadra che ha vinto il campionato, non più tardi di qualche mese fa, partiva con premesse differenti. Al netto poi di quello che è stato un cammino che è andato addirittura oltre le peripezie di un’intera stagione, i ragazzi componevano un gruppo forte per quel campionato, che era quello di A2. Oggi, come detto, è un’altra storia: è l’A1 e che piacciano oppure no, è per le mani di questi ragazzi che passano le sorti della squadra e della società.

C’è una cosa in comune (oltre Baldasso, Alibegovic, figure dello staff e storiche figure societarie): Piero Bucchi. La sua presenza in panchina, in un anno come questo, vale più di tantissimo altro.

Perché non è facile passare da un anno in cui l’obiettivo è vincere il campionato ad un anno in cui sarà necessario salvarsi, in una categoria superiore, in un confronto con squadre che già da anni (tanti) lottano proprio per quell’obiettivo: la salvezza.

E quindi, mare o montagna? Come direbbe Oronzo Canà: “ Inizia la nostra preparazione pre-campionato, preferisco farla qui in montagna perché l’ossigeno allarga i polmoni”, e così ecco siglato un accordo triennale con Apt Alpe Cimbra Folgaria Lavarone Luserna (che con un nome così lungo non voglio sapere il cognome). Se non avete smesso di leggere dopo questa battuta, meglio, perché dal 1 all’11 Settembre i muscoli dei ragazzi capitolini si trasferiranno a qualche chilometro più a nord rispetto alla Capitale.

Poi sarà precampionato, le date sono nell’ordine:

– 18 agosto, ore 19:00 – Centro Tellene: Virtus Roma vs Syracuse University;

– 25 agosto, ore 18:30 – Centro Tellene: Virtus Roma vs Scafati Basket;

– 31 agosto/1 settembre 1° Trofeo Dukes – Sansepolcro: torneo con Reggio Emilia, Pesaro e Pistoia;

– 7/8 settembre Torneo di Vicenza con Treviso, Trieste e Kapfenberg;

– 14/15 settembre – Napoli: torneo con Trieste, Varese, Koper Capodistria;

– 18 settembre, ore 18:00 – Centro Tellene: Virtus Roma vs NPC Rieti

Equilibrio, ci vorrà un razionale equilibrio per poter giudicare quello che succederà prima e durante il corso di questa stagione sportiva. Anche perché la prima partita sarà contro la Virtus Bologna, probabilmente la regina del mercato estivo. Milos Teodosic dice nulla?

Bologna. E’ proprio da qui che ripartirà L’anno che Verrà. Lì dove il tempo si era fermato nell’ultima partita di A1con i liberi di Mika Vukona, lì dove il tempo aveva ritrovato una velocità ed una palpitazione di felicità contro la Fortitudo.

Il più classico degli inizi in salita, come se ce ne fosse mai stato uno che non sia stato caratterizzato da una pendenza preoccupante. Biosgnerà essere pronti quando inizierà la discesa, che poi come si capisce quando inizia? Mica è come andare in aereo.


Per alcuni sarà tre volte Natale, alcuni lo aspetteranno con i sacchi di sabbia vicino alla finestra, chi sarà senza parlare, chi parlerà troppo. La verità è che quando si è innamorati, tutto è lecito. Non proprio tutto, perché c’è chi ama veramente e magari esagera, facendolo per passione, e chi lo fa tra buoni consigli, non potendo più dare il cattivo esempio.

Ma è l’amore quello che conta. Quello mostrato da quei tifosi che giocando a basket si sono riuniti per condividere quello che li unisce: la Virtus Roma, nel loro personalissimo #VirtusDay.

Ah, è proprio l’amore il nuovo slogan della stagione, in quella magia in cui Roma diventa Amore (anzi, Amor) e l’Amore (anzi, Amor), diventa Roma. Ecco la campagna abbonamenti:

Da lunedì 12 agosto alle ore 10 parte la campagna abbonamenti, nel segno dell’amore e del tifo, per Roma e per la Virtus. Dove si può fare l’abbonamento? Il caldo vi fa paura? Il Tellene è lontano? Tranquilli, la tecnologia ci viene incontro: I servizi della biglietteria saranno forniti anche quest’anno da TicketOne/Listicket, che nei suoi punti vendita PLUS consentirà ai tifosi di avere da subito il proprio abbonamento senza dover passare per il botteghino Virtus; mentre sarà sempre attiva la possibilità di acquistare la tessera online, quest’anno anche con l’alternativa dello stampa@casa.

Per tutte le restanti info, basta cliccare al seguente link: https://virtusroma.it/2019/08/06/amo%d1%8fomatifovirtus-la-campagna-abbonamenti-2019-2020-al-via-il-12-agosto/, anche perché se dovessi allegare tutto il comunicato, diventerebbe troppo lungo e da “young” diventereste “ridotti” e da “ridotti” invece “over” e da “over”, beh….

Vediamo quest’anno chi non verrà alle partite che scuse metterà, ora che non ci sta nemmeno più la A2. Io mi chiedo: se sei appassionato di basket ed hai la squadra della tua città che sta in A1, perchè non vieni? Lo so, lo so, è più complesso di così, ma anche molto più facile di quello che possa sembrare. E’ nella testa il problema.

E vabbè. Tra un mese e qualcosa sarà una delle palle a due più emozionanti della nostra recente storia, e la sensazione è sempre la stessa, è quella che ti prende alle spalle e non ti fa più tornare indietro. Io indietro non ci voglio più tornare, ora è il momento di stare dove meritiamo di stare e di restarci. Ora è il momento di goderci quest’anno e di guardare avanti.

Buona Estate.

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