Lavoropiù Fortitudo Bologna-Virtus Roma, le pagelle: Sims si fulmina, dinamo Landi. Moore non molla

Alibegovic 6: Parte forte, sulla falsa riga dell’ottima prestazione contro Verona. Energico, combattivo e pericoloso in attacco all’interno dell’area, paga poi il calo di tutta la squadra. Comunque sufficiente.

Lucarelli ng: Non ha il tempo di farsi vedere come nella gara precedente.

Moore 6.5: Parte forte segnando canestri importanti, prendendosi responsabilità e tiri pesanti. Alla lunga non riesce ad incidere ma è uno degli ultimi ad arrendersi all’evidente superiorità della Fortitudo.

Baldasso 6: Positivo dal campo, meno ai liberi, è uno dei protagonisti dell’ottimo primo tempo virtussino. Non contiene poi in difesa gli esterni avversari, capaci di accendersi in un attimo. Serve 4 assist e conferma le capacità di collaborare coi compagni.

Saccaggi 5.5: Non bene alla seconda partita in due giorni, incide molto meno che nel quarto di finale.

Landi 7: L’ultimo a mollare. Consueta capacità di lottare a rimbalzo, con 10 catturati, segna solo 10 punti ma ha anche le mani piene contro un reparto lunghi di esperienza e qualità come quello bolognese. Sta trovando, gara dopo gara, la definitiva consacrazione.

Prandin 6: Nel primo tempo è uno dei migliori. Segna, difende, lotta e sembra essere a buon punto nel processo di integrazione coi compagni. Prende anche un colpo che ne limita l’utilizzo, ma inizia a vedersi qualcosa di buono.

Sims 6: 10+2 fa 12, diviso 2 fa 6. Primo tempo di onnipotenza cestistica. Non lo ferma nessuno, segna da vicino, da lontano, in difesa abbassa la serranda e da li non si passa. Come d’incanto, o meglio come vittima di un perfido sortilegio, nel secondo tempo non tiene più in mano un pallone, si innervosisce, non segna mai e Bucchi lo toglie per la disperazione. Rovina così una prestazione altrimenti magistrale.

Santiangeli 5.5: Anche lui inizia bene, come oramai da qualche partita. Non da però seguito al buon momento, estraniandosi dalla partita, ma a sua discolpa è solo uno dei tanti.

All. Bucchi 6: Nel primo tempo la squadra è leggera e produce una pallacanestro che riempie gli occhi, veloce ed esaltante. Appena ci si rende conto di combattere per un’impresa inaspettata, la palla diventa pesante come un pallone medico e i giocatori si sciolgono sotto le responsabilità. Ha affrontato al meglio una manifestazione vissuta alla vigilia come un’incognita, viste anche le assenze di Sandri e Chessa. Ora è tempo di raccogliere le energie in vista del rush finale di campionato.

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